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Ciao a tutti , oggi ho visto il video che hanno visto ieri sera i ragazzi,devo dire che ha colpito molto anche me,spero che possa aiutare tutti a capire l´importanza di accettare tutti come sono x non farli sentire diversi,a non prendere in giro chi ha degli handicap di qualsiasi genere perche´ possono donare molto a noi e noi a loro rispettare tutti in ogni modo,grazie staff che aiutate noi genitori a far conoscere e capire queste realta´ ai nostri figli cosi che possano crescere bene ,umili e rispettosi verso tutti.Lasciate sempre il segno,grazie.Una mamma.

Ciao a tutti,
vi scrivo per dirvi che vi seguiamo costantemente su facebook e attraverso i messaggi di Silvano su Whatsapp. Un saluto speciale a Ilaria (il mio “pulcino”) che ho affidato alle vostre cure. A giudicare dai sorrisi e dalla gioia che traspare dalle foto di Ilaria e dalle telefonate, posso dire che la mia fiducia è stata ben riposta!
Direi che la seconda promessa fatta da Zorba alla gabbiana (“Promettimi che ti prenderai cura del mio uovo e del pulcino”) in questi giorni del Camp Disentis è stata egregiamente mantenuta da tutte le persone che hanno lavorato e continuano a lavorare perchè tutta questa esperienza sia davvero indimenticabile.
Come vi siete presi cura di Ilaria e di tutti i bimbi e ragazzi del camp? Attraverso tanti gesti e parole: un sorriso nel momento giusto, un abbraccio, un invito ad avvicinarsi, una lacrima asciugata, l’incitamento a fare bene e meglio, a incoraggiare quando si fa bene e …tanto altro!
Penso che la vera forza non è quella di chi ce la può fare da solo, ma è nel gruppo! E mi riferisco sia agli adulti che ai bimbi. Ce lo ha fatto notare il gatto di porto Zorba che, di fronte al difficile compito di far crescere un uovo prima e un cucciolo di gabbiano poi, ha chiesto e ottenuto l’aiuto dei suoi amici.
Una canzone che conosco dice che “E’ più bello insieme” e penso che la forza che da l’appartenenza ad un gruppo renda la vita, sia nei momenti di gioia che in quelli di difficoltà,
FELICE.
Insieme in famiglia, in squadra, in classe, in oratorio, ecc. Insieme al camp di Disentis dove si respira davvero un’atmosfera “fortunata” (come viene chiamata la piccola gabbianella?).
Ma penso anche che in ogni bimbo e in ogni ragazzo che vi è stato affidato ci sia una forza che deve solo trovare piano piano il modo e il tempo per uscire, per farsi notare. Mi chiedo chi abbia donato questa forza? Deve essere stato uno davvero forte e davvero generoso se ne ha per tutti…, uno che ha davvero fiducia da vendere! Io lo chiamo Dio…Padre.
Voglio ringraziare ogni persona che durante questo camp ha donato gratuitamente un pò di se stesso perché Ilaria spiccasse in volo, uno dei molti che l’attendono in futuro. Sono sicura che questa esperienza al camp sarà con lei anche nei prossimi voli: si porterà con sè l’intensità delle emozioni provate, la grinta usata nelle varie attività sportive, l’amore donato e ricevuto, l’idea che potrà fare qualcosa di bello e buono…
GRAZIE
Benedetta Mazzola

Sono la mamma di un bambino che per la prima volta vive con voi l´esperienza del camp.
Vi ringrazio del lavoro che state facendo, apprezzabile, come sono le vostre motivazioni ed intenzioni. Vivo serenamente il distacco da lui, perché rassicurata, giorno dopo giorno, dal fatto che sia accolto, accudito e seguito con spirito educativo (… e giocoso…) e senso di responsabilità.
Sono anche una psicologa, che si occupa da più di un decennio di disabilità. Il video che avete proposto ai ragazzi ieri sera è un messaggio di straordinaria verità umana.
Lavoro ogni giorno con il danno, con il limite, ma lavoro sempre in un´ottica di riconoscimento del TALENTO dall´Altro, del suo POTENZIALE UMANO.
Sono certa che lo state facendo anche voi.
GRAZIE!!!!!!!

Ciao,
Leggendo la storia della gabbianella mi è venuta questa domanda:
1) se è vero ( come è vero) che ´vola solo chi osa farlo´ e se è vero che spesso si fatica a rendersene conto ( o si ha paura) e si ha bisogno di una spinta di chi ( oltre a noi) i nostri figli si potranno fidare? Quali consigli seguire X decidere che è ora di spiccare il volo?
Credo che questo sia un interrogativo che accompagna ( talvolta ossessiona) tutti i genitori; per parte mia, sono convinta che valga sempre la pena educare alla fiducia negli altri con la consapevolezza che è meglio rischiare di fidarsi troppo piuttosto che non riuscire a dare fiducia. Nel primo caso si rischia di cadere ma probabilmente si troveranno anche le risorse per rialzarsi, nel secondo invece il rischio è di rimanere imprigionati in se stessi o nella propria famiglia.
Buona prosecuzione!
KATIA Montalbetti

Il romanzo di Sepulveda è ricco di spunti su cui riflettere, esempi da imitare e lezioni di vita.
Spicca la lealtà di Zorba il gatto e dei suoi amici del porto, la saggezza del poeta e la prova di coraggio di Fortunata.
Io mi sono concentrata però sulla fiducia che la gabbianella Kengah depone in Zorba. Affida ad un gatto, un nemico il suo prezioso uovo. Avrebbe potuto cercare di nasconderlo, morendo nella speranza che qualche altro uccello lo trovasse e covasse, avrebbe potuto non deporlo e farlo morire con lei …invece si è fidata del diverso, dell´altro da sé.
È così difficile fidarsi del diverso?
In questi anni incomprensibili, di guerre e stragi la fiducia che riponiamo nel prossimo diminuisce sempre più. La paura del diverso però non è propria dei bambini. Loro socializzano e giocano senza far caso alla lingua e al colore della pelle, siamo noi adulti ad averne paura. Spesso facciamo di tutta un´erba un fascio, lasciandoci condizionare da notiziari e reportage temiamo popoli di intere aree geografiche e trasmettiamo questa diffidenza verso il diverso ai nostri figli.
Se vogliamo che la generazione dei nostri figli cresca in un mondo d´amore e di pace non dobbiamo far altro che interfacciarci con il diverso così come lo fanno i bambini, senza pregiudizi ne preconcetti.
Silvia

Ciao….sono la mamma di Lorenzo e vi scrivo dopo aver visto e rivisto le vostre bellissime foto ( complimenti per l´ottima organizzazione)
Non vedo l´ora che sia domenica per poter riabbracciare Lorenzo e per sentire tutti i suoi racconti.
Questa sera al telefono la sua voce era felice , mi ha trasmesso tanta energia e tanto entusiasmo.
Oggi ho riletto qualche pagina del “Piccolo principe”………
“Devo pur sopportare qualche bruco se voglio conoscere le farfalle, sembra che siano così belle”.
Le apparenze possono ingannare. Forse quei bruchi che abbiamo intorno si trasformeranno in farfalle meravigliose ma non potremo mai saperlo se non li aiuteremo a sopravvivere e se li allontaneremo da noi perché non li riteniamo alla nostra altezza.
Lorenzo, ti aspetto a braccia aperte e con tanti nuovi amici!

Ciao a tutti,
vi scrivo per dirvi che vi seguiamo costantemente su facebook e attraverso i messaggi di Silvano su Whatsapp. Un saluto speciale a Ilaria (il mio “pulcino”) che ho affidato alle vostre cure. A giudicare dai sorrisi e dalla gioia che traspare dalle foto di Ilaria e dalle telefonate, posso dire che la mia fiducia è stata ben riposta!
Direi che la seconda promessa fatta da Zorba alla gabbiana (“Promettimi che ti prenderai cura del mio uovo e del pulcino”) in questi giorni del Camp Disentis è stata egregiamente mantenuta da tutte le persone che hanno lavorato e continuano a lavorare perchè tutta questa esperienza sia davvero indimenticabile.
Come vi siete presi cura di Ilaria e di tutti i bimbi e ragazzi del camp? Attraverso tanti gesti e parole: un sorriso nel momento giusto, un abbraccio, un invito ad avvicinarsi, una lacrima asciugata, l’incitamento a fare bene e meglio, a incoraggiare quando si fa bene e …tanto altro!
Penso che la vera forza non è quella di chi ce la può fare da solo, ma è nel gruppo! E mi riferisco sia agli adulti che ai bimbi. Ce lo ha fatto notare il gatto di porto Zorba che, di fronte al difficile compito di far crescere un uovo prima e un cucciolo di gabbiano poi, ha chiesto e ottenuto l’aiuto dei suoi amici.
Una canzone che conosco dice che “E’ più bello insieme” e penso che la forza che da l’appartenenza ad un gruppo renda la vita, sia nei momenti di gioia che in quelli di difficoltà,
FELICE.
Insieme in famiglia, in squadra, in classe, in oratorio, ecc. Insieme al camp di Disentis dove si respira davvero un’atmosfera “fortunata” (come viene chiamata la piccola gabbianella?).
Ma penso anche che in ogni bimbo e in ogni ragazzo che vi è stato affidato ci sia una forza che deve solo trovare piano piano il modo e il tempo per uscire, per farsi notare. Mi chiedo chi abbia donato questa forza? Deve essere stato uno davvero forte e davvero generoso se ne ha per tutti…, uno che ha davvero fiducia da vendere! Io lo chiamo Dio…Padre.
Voglio ringraziare ogni persona che durante questo camp ha donato gratuitamente un pò di se stesso perché Ilaria spiccasse in volo, uno dei molti che l’attendono in futuro. Sono sicura che questa esperienza al camp sarà con lei anche nei prossimi voli: si porterà con sè l’intensità delle emozioni provate, la grinta usata nelle varie attività sportive, l’amore donato e ricevuto, l’idea che potrà fare qualcosa di bello e buono…
GRAZIE
Benedetta Mazzola

Ciao carissimo staff di Disentis!!!
Rieccoci qui per il quinto anno (per Giorgia) in vostra compagnia, ci mancavate tantissimo e contavamo prima i mesi e poi i giorni per poter mandare i nostri ragazzi a passare la loro fantastica vacanza in questo posto meraviglioso che è Disentis , in compagnia di persone altrettanto meravigliose che siete tutte voi!!
Siamo già a giovedì, il tempo passa veloce come sono già passati veloci questi anni in vostra compagnia. .. rileggendo il libretto è come fare un tuffo nel passato tra gli argomenti che avete trattato; ognuno con un suo profondo significato di crescita interiore e insegnamento.
Per la mia esperienza sui miei ragazzi, e anche un po´ a me stessa, posso dire che “Il Piccolo Principe” ha fatto la sua parte!
Mi piacerebbe che questo libro sia fornito d´obbligo nelle scuole fino alla quinta superiore perché da sempre il suggerimento giusto al momento giusto!
Non voglio dilungarmi troppo e parto dall´ultimo argomento trattato lo scorso anno, GRAZIE PER..
Io vi devo RINGRAZIARE per quello che siete, delle persone a dir poco eccezionali!!!
GRAZIE perché avete la pazienza e la forza di insegnare ai nostri ragazzi a diventare grandi dentro al cuore e alla testa.
GRAZIE perché non è da tutti essere cosi disponibili verso dei bambini e dei ragazzi specialmente nell´età dell´adolescenza.
GRAZIE per i vostri preziosi consigli che portiamo nel cuore e nella testa, sempre pronti a metterli in pratica al momento opportuno.
GRAZIE perché ieri,28 giugno, avete trattato un argomento non facile da far capire a dei bambini. Nel video facevate vedere un film che parlava della sindrome di Tourette; nel mondo della scuola, nello sport, se non sei al top “sei uno sfigato”! Ma perché bisogna essere cosi cattivi? Ma sanno cosa vuol dire convivere con un problema del genere?? Io parlo da ex balbuziente e vi posso assicurare che di cattiverie ne ho subite parecchie, per fortuna sono riuscita a cavarmela, ma oggi come oggi i ragazzi sono perfidi, non puoi sgarrare di niente che ti fanno fuori..se corri piano, se hai qualche chilo in più, se hai qualche difficoltà a scuola..
Quindi GRAZIE per aver fatto vedere questo video ai ragazzi e spero che lo facciate vedere anche al terzo turno delle medie, sarebbe molto bello!
Infine GRAZIE per quello che siete, perché siete un insegnamento per tutti.. grandi e piccoli!! Mi permetto di dirvi che se tutti i professori, maestre, istruttori fossero come voi sarebbe tutto molto più semplice !!
Vi saluto con un forte abbraccio, augurando alla mia Giorgia di finire bene questa settimana di camp e di fare tesoro dei vostri insegnamenti, a presto,
Barbara Piano, mamma di Giorgia Piano

Viviamo, come genitori, perennemente nel dubbio di cosa sia giusto e cosa sbagliato, cosa vada detto e cosa rimandato a quando saranno più grandi.
Mamma ma perchè questo? Perchè quello? Matteo sei piccolo…Matteo quando crescerai capirai, Matteo non adesso.
Temi troppo grandi e loro per noi troppo piccoli. Ed ecco uno di quei temi: la diversità. Come spiegare che chi è diverso non è sbagliato, ma non con le parole, con quelle siamo tutti bravi…ma con l´esempio?
Grazie staff disentis perchè questo video non ha colpito solo i bambini ma nel profondo anche me.
Perchè troppo spesso mi dimentico di vivere in una zona di confort, in quella parte di barricata che impropriamente definisco della “normalità”, del gruppo e del benessere (nel senso più generale del termine).
Oggi però, grazie al video, ho fatto un volo pendalico dall´altra parte della barricata, accanto a quel bambino diverso..a quel bambino che è il simbolo del bambino di razza diversa, il bambino antipatico, il bambino disagiato, il bambino disabile. E allora ecco la chiave trovata in fondo a quel volo, eccola racchiusa in questa frase “Poche parole e un po´ di educazione, sarà come aver aperto una porta su un mondo completamente tuo… ” non serve nessun corso, nessuna competenza..solo poche parole, un po´ di educazione la cosa più difficile, il buon esempio.
Maria Postiglione

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