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TERZO GIORNO

 

Vaiana preparò di nascosto una barca, decisa a compiere la sua missione per la salvezza del villaggio. 

Partì da sola, ma subito si accorse che c’era un clandestino a bordo, uno che non voleva abbandonarla, uno che voleva dividere con lei gloria e rischi: si trattava di HeiHei il pollo domestico; tanto maldestro quanto simpaticissimo.

La barca non era adatta ad affrontare le grandi onde oltre la barriera corallina. E, infatti, bastò un tifone, un comune tifone, a travolgerla. Per fortuna la nostra eroina aveva orientato e legato il timone in direzione delle stelle a forma di amo, come aveva consigliato la nonna prima di morire, così, pur nella sfortuna, la mattina stordita e impaurita si ritrovò proprio sull’isola abitata da Maui che, in quell’isola dispersa nell’Oceano, era rimasto, per mille anni, prigioniero. 

La barca di Vaiana era malconcia, ma non distrutta. Così Maui, ignaro della missione di quell’inattesa naufraga, pensò di appropriarsene  per andare alla ricerca del suo magico amo da pesca. Rinchiuse Vaiana in una caverna e stava per salpare …

Figuriamoci se una semplice caverna poteva bastare a tenere prigioniera la futura capovillaggio! 

Vaiana raggiunge la barca con un salto felino; spiegò a Maui il motivo del suo strano arrivo sulla sua isola, gli mostrò la piccola pietra verde e tentò di convincerlo a unirsi a lei per portare a termine l’impresa di restituire a Te Fiti il suo cuore.

Maui invece non voleva più saperne di quella vecchia storia! A lui interessava soltanto recuperare il suo magico amo da pesca. Quella “piccola pietra verde” era una maledizione, scatenava  le forze più oscure.

Stavano ancora discutendo; non sapevano dove puntare il timone, che comparvero all’orizzonte i pirati Kakamora, vestiti di noci di cocco. 

Scopo unico, nella vita di tutti i pirati del mondo, si sa, è rubare. Solo che i Kakamora volevano rubare proprio la piccola pietra verde quando si gettarono sulla piccola barca. 

La piccola pietra verde passò, tipo partita di rugby, da una mano all’altra, fino a quando non intervenne, a fare “meta”, Hehei, che la ingoiò. I pirati, sconfitti e umiliati, rimasero, come si dice,  con un palmo di naso. 

Vaiana e Maui, per ora, fuori pericolo  ripresero il largo.

 

Spezzoni di film: 35:15 – 49:09

 

 

 

 

 

Suggerimenti per la riflessione:

Come si comportano i due protagonisti? ( Maui pensa a se stesso, vuole solo ricuperare il suo amo. Vaiana ha una missione da compiere per gli altri).

Arrivano gli approfittatori: i Kakamora di turno; non mancano mai! Chi potrebbero essere oggi, nella vita di tutti i giorni? Come neutralizzarli e magari ridicolizzarli?

 

 

 

 

RIFLESSIONE RAGAZZI

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